Il regno di Qua è scosso dalla morte di Maria la Morta, erede al trono e promessa sposa del principe Re Tistemo del regno di là. Forse un delitto, forse un omicidio, forse un lalletto. Ma forse no. Chi sarà il colpevole se si ? E di chi è la colpa se no? Meglio non aggiungere altro e lasciare spazio alla confusione.

“Solo una lettura confusa della confusione può ringiovanire il cervello senza paraocchi” (Fernando Arrabal)

Inaspettatta morte di Maria la morta si pone come una specie di  giallo non sense. Più precisamente si potrebbe definire una commedia semi musicale surrealista.   E’ l’ ideale per chi ama l’ ingenuità, i significanti,  l’ ansia, la libidine, le boccacce, la metafisica strampalata e le canzoncine inventate dai bambini li per li.  E’ uno spettacolo di strilli e scherzi e giuochi. Una specie di grande fiera della confusione e del paradosso senza secondi fini. Se vi piace mettervi dei costumi e improvvisare delle scenette, se adorate avere delle allucinazioni, se non vi vergognate di essere insicuri, complessati e fortemente nevrotici, ma soprattutto se avete delle scarpe grandi come una vasca da bagno allora questo è lo spettacolo che fa per voi.

Ma non è detto. Potrebbe deludervi immensamente. Potrebbe essere bruttissimo e noioso. Potreste pensare che chi l’ ha fatto sia presuntuosissimo. Oppure lo conoscete e vi sta già sulle palle e quindi lo spettacolo non vi piacerà  a prescindere. Ma poi, diciamolo, queste note di regia caricano alla grande, cioè vendono fumo (il ?) cioè uno legge sta roba e pensa chi sa che … poi vede lo spettacolo che è orrendo o se va bene una mezza cazzata e dice : Ma le cose che stanno scritte nelle note di regia che c’entrano con lo spettacolo?

Comunque  scrivere queste meta- note di regia è una gran furbata.  Alla fine metti le mani avanti, fai finta di essere scanzonato e surrealista solo perché sei terrorizzato dal giudizio del pubblico e cerchi di confondere e non farci capire niente.  E lo stiamo facendo ancora!

Ma non sarebbe stato meglio scrivere la trama e basta? Se almeno ci fosse una trama!

Autore: Stefano Romani
Regia: Erika Manni e Stefano Romani
Attori: Francesca Baragli, Edoardo Ciufoletti, Massimo De Giorgio, Vania Lai, Erika Manni, Antonio Messina, Marco Zordan
Musiche dal vivo: Manuel Cascone e Giulio LoGreco
Costumi: Oriana Collepardo
Attrezzeria: Riccardo Compagnucci